BIM per progetti energetici e strutturali

Dai file IFC e gbXML alle analisi progettuali con Logical BIM Viewer

Logical BIM Viewer
Logical BIM Viewer

Il BIM (Building Information Modeling) è una componente essenziale dei processi che interessano il mondo delle costruzioni e modifica in modo radicale il metodo di lavoro di tutti i professionisti coinvolti nel progetto, realizzazione e gestione delle opere edilizie.

A favorire l’adozione del BIM sono stati gli obblighi introdotti per i lavori pubblici dal Decreto BIM (DM n.560/2017). Il decreto impone infatti il ricorso del BIM nelle gare d’appalto per opere pubbliche con soglie di importo per i lavori complessivi decrescenti anno per anno. Nel 2019 è scattato il primo obbligo, relativo a opere con importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro. Dal 1° gennaio 2020 l’obbligo per la progettazione integrata nei bandi scatta a partire dai 50 milioni di euro.

Questo cambiamento coinvolgerà presto tutti i professionisti ed è necessario superare i timori legati alle nuove tecnologie e alle competenze richieste. Come? Da un lato gli obblighi normativi aprono nuove opportunità di mercato, dall’altro esistono strumenti software semplici ed innovativi che aiutano ad entrare nel mondo BIM.

Logical BIM Viewer è il nuovo software BIM gratuito che visualizza modelli BIM attraverso la lettura di file in formato IFC o gbXML provenienti da tutti i software di modellazione parametrica e facilita lo scambio di informazioni tra professionisti che operano in diversi settori. Grazie all’interoperabilità con i software TERMOLOG e TRAVILOG è possibile importare i file di scambio per effettuare analisi energetiche e strutturali.

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BIM e livelli di dettaglio

Il BIM (Building Information Modeling) è innanzitutto una metodologia, un processo operativo all’interno del quale vengono gestite tutte le fasi di vita di un edificio, dalla programmazione e progettazione, alla realizzazione, manutenzione fino alla sua dismissione. La gestione di questo processo avviene attraverso un modello informativo virtuale, che non è un semplice modello 3D dell’edificio ma un vero e proprio contenitore di informazioni relative alla geometria, alle caratteristiche fisiche, termiche e strutturali, ai costi, alla sicurezza ecc.

Questo modello nasce con le prime fasi progettuali dell’edificio ed assume diversi livelli di dettaglio, i cosiddetti LOD (Level of Detail) in funzione della fase del ciclo di vita in cui ci si trova.
La definizione dei livelli di dettaglio è un tema affrontato a livello internazionale e con diversi riferimenti normativi.
Il riferimento più utilizzato attualmente è quello statunitense, definito dall’American Institute of Architects (AIA) attraverso il protocollo "G202-2013, Building Information Modeling Protocol" che identifica 5 livelli di dettaglio:

  • LOD 100 - Rappresentazione concettuale
  • LOD 200 - Modelli generici e indicazione quantità
  • LOD 300/350 - Progettazione esecutiv
  • LOD 500 - As built (come realizzato)
  • LOD 400 - Progettazione costruttiva.

La normativa italiana non esclude la possibilità di fare rifermento a una qualsiasi delle scale LOD esistenti, ma al tempo stesso definisce una propria interpretazione dei LOD all’interno della UNI 11337-4:2017.
È possibile sintetizzare la scala generale come segue:

  • LOD A - oggetto simbolico
  • LOD B - oggetto generico
  • LOD C - oggetto definito
  • LOD D - oggetto dettagliato/span>
  • LOD E -oggetto specifico
  • LOD F - oggetto eseguito
  • LOD G - oggetto aggiornato.

La condivisione delle informazioni ad oggi viene generalmente rappresentata dal formato file IFC (Industry Foundation Classes), ma esistono altri formati di scambio dati specifici per discipline differenti. Per esempio in ambito energetico è ormai affermato il formato di file gbXML che consente di trasferire informazioni specifiche quali caratteristiche fisiche delle superfici, carichi termici di progetto o i ricambi d’aria dei locali.


Il Decreto BIM: obblighi, scadenze e opportunità

Il Decreto BIM (DM n.560/2017), pubblicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 12 gennaio 2018, si riferisce direttamente alle stazioni appaltanti, alle amministrazioni concedenti e agli operatori economici e stabilisce le modalità e i tempi della progressiva introduzione della metodologia BIM nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere pubbliche.

Obiettivo del decreto è dunque la completa digitalizzazione dei processi che riguardano il settore dell’edilizia: la progettazione integrata (architettonica, strutturale, energetica, impiantistica), la costruzione, gestione, manutenzione e infine la dismissione dell’opera. Adottando la metodologia BIM è possibile accedere e gestire tutte le informazioni relative ad un edificio nell’intero ciclo di vita: geometria, componenti strutturali, quantità e proprietà dei componenti, prestazioni energetiche, acustiche e illuminotecniche, fasi costruttive, funzionamento e gestione dell’opera.

I tempi di attuazione di questo percorso sono scanditi da scadenze che interessano le opere pubbliche ma che molto probabilmente avranno presto una ricaduta anche sulle opere private, coinvolgendo non solo le grandi società di progettazione ma anche gli studi di medio piccole dimensioni. I tempi di introduzione obbligatoria della metodologia BIM per gli edifici pubblici sono:

  • 1° Gennaio 2019 per opere di importo pari o superiore a 100 milioni di euro
  • dal 2020 per i lavori complessi oltre i 50 milioni di euro
  • dal 2021 per i lavori complessi oltre i 15 milioni di euro
  • dal 2022 per le strutture oltre i 5,2 milioni di euro
  • dal 2023 per strutture oltre 1 milione di euro
  • dal 2025 per tutte le nuove opere.

L’efficientamento nei processi di progettazione, realizzazione e gestione ha un ritorno economico significativo ed un tangibile aumento della qualità. Nell’ottica di migliorare il processo, l’Art. 8 del Decreto BIM stabilisce che venga istituita una commissione con questi compiti: monitorare gli esiti e le eventuali difficoltà incontrate dalle stazioni appaltanti; individuare eventuali misure correttive per aggiornare i dati e le procedure previsti nel decreto stesso.

Quali sono le opportunità del Decreto BIM per il settore:

  • la spinta normativa porta con sé una innovazione tecnologica e nuovi strumenti che ottimizzano il lavoro e permettono di offrire nuovi servizi ai committenti
  • Lo scambio di informazioni tramite il modello BIM e gli strumenti tecnologici ad esso collegati consente di avere sotto controllo tutte le fasi progettuali, esecutive e gestionali
  • Il mercato legato al BIM è recente e in continua evoluzione ed è in grado di generare nuova domanda mercato.

Per approfondire i contenuti del Decreto BIM

Logical BIM Viewer: lo strumento BIM per il progettista

Il decreto BIM prevede una tecnologia di appoggio che possa garantire efficienza ed evitare la perdita di dati nel passaggio di informazioni. Inoltre indica l’utilizzo di formati digitali aperti non proprietari in modo tale che le informazioni siano fruibili senza che ciò comporti l'utilizzo esclusivo di applicazioni tecnologiche commerciali individuali specifiche.

Logical Soft si pone in questo contesto adottando la tecnologia OPEN BIM e offrendo strumenti in grado di interfacciarsi tra loro o con altri software CAD BIM attraverso il formato standard IFC (Industry Foundation Classes) o gbXML (Green Building XML).

Logical Soft ha scelto di adottare la tecnologia OPEN BIM e offre strumenti in grado di interfacciarsi tra loro o con altri software CAD BIM attraverso il formato standard IFC (Industry Foundation Classes) o gbXML (Green Building XML).

Logical BIM Viewer è il visualizzatore gratuito di modelli BIM in formato file IFC o gbXML che soddisfa le esigenze di tutti i professionisti:

  • chi già lavora con il BIM e cerca una grafica innovativa e più informazioni di dettaglio
  • coloro che iniziano ad adottare il BIM e vogliono visualizzare i modelli o scambiare file con i colleghi
  • I progettisti energetici e strutturali che trovano in evidenza dati geometrici e proprietà dei materiali.
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Le funzioni BIM più richieste che trovi in Logical BIM Viewer

Logical BIM Viewer permette di analizzare la completezza di un modello BIM mostrando in modo semplice e chiaro tutte le informazioni contenute all’interno dei file IFC o gbXML. La visualizzazione del modello è studiata in modo tale da ottimizzare la lettura delle proprietà di ciascun elemento per restituirle in informazioni comprensibili ai fini di analisi energetiche e strutturali.

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L’utente più esperto può tuttavia in ogni momento visualizzare le informazioni tramite la nomenclatura propria dei due formati di file e verificarne nel dettaglio la corrispondenza.

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Con Logical BIM Viewer è possibile esportare file DWG attraverso la creazione di piani di taglio direttamente sul modello. Questa funzione è particolarmente utile se il modello proviene da altri professionisti e non contiene tutte le informazioni necessarieper ottenere un modello completo. Le piante dei livelli possono essere successivamente importate in TERMOLOG o TRAVILOG per creare modelli energetici o strutturali.

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Con Logical BIM Viewer è inoltre possibile:

  • Modificare i nomi degli elementi lasciando invariate le relative GUID e conseguente salvataggio del file IFC o gbXML
  • Attivare o spegnere le tipologie di elementi tramite layer
  • Salvare, stampare e condividere immagini sui principali social network o con i committenti.

Dal modello BIM all’analisi energetica e strutturale

Tramite il collegamento diretto con i software di calcolo di Logical Soft è possibile passare dalla semplice visualizzazione all’analisi strutturale con TRAVILOG ed energetica con TERMOLOG.

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L’importazione in TERMOLOG consente di ottenere un modello energetico BEM direttamente dal file IFC o gbXML per effettuare il calcolo dell’APE, di progetti con simulazione dinamica o stazionaria, diagnosi energetiche e valutazioni di accesso alle detrazioni fiscali.

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L’importazione in TRAVILOG consente di ottenere un modello SIM direttamente dal file IFC e proseguire con il calcolo strutturale, l’analisi di vulnerabilità sismica o la determinazione della classe di rischio sismico per il Sismabonus.

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In conclusione Logical BIM VIewer è il visualizzatore BIM gratuito di file IFC e gbXML che mostra subito tutte le informazioni energetiche e strutturali utili ai progettisti e aiuta quindi a rendere più efficiente lo scambio di informazioni tra professionisti che operano in ambiti progettuali differenti.

La sua grafica intuitiva e semplice facilita l’adozione del metodo BIM da parte di chi non lo ha mai usato e il livello di dettaglio delle informazioni assieme alla resa grafica spettacolare soddisfano anche i professionisti BIM più esperti.

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Francesco Majavacca - Dottore in Architettura ambientale

Francesco Majavacca

Laurea in Architettura ambientale e attualmente mi occupo dell'assistenza tecnica dei software di Logical Soft.

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Riproduzione riservata

Ultimo aggiornamento

10 settembre 2020

L'autore
Francesco Majavacca - Dottore in Architettura ambientale
Servizio di Assistenza Tecnica Logical Soft
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